Covid e ambienti chiusi: la ventilazione meccanica controllata ci salverà

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covid e ricambio aria

Oramai non possiamo più negare l’evidenza: il virus viaggia nell’aria. Più alta è la concentrazione di virus, maggiore è la probabilità di contagio.

Il ricambio d’aria negli ambienti si rivela fondamentale nella diluizione del virus e nel suo trasferimento, per quanto possibile, all’esterno.

Ci dicono di stare a casa il più possibile. Sorge spontaneo chiedersi “ma sono davvero al sicuro in casa? Sarà sufficiente aprire le finestre per il ricambio d’aria?” La risposta nell’interessante servizio di “mi manda rai3”:

Gli studi del SIMA e CNR

Nel video viene riproposto lo studio dell’ospedale Bambino Gesù, del quale abbiamo già parlato in questo articolo, dove una una simulazione in 3D riproduce esattamente il movimento delle particelle biologiche nell’ambiente e l’impatto dei sistemi di aerazione sulla loro dispersione.

Interviene poi anche il fisico del CNR Valerio Rossi Albertini con una dimostrazione pratica.

Per la prima volta è stato documentato, infatti, che il raddoppio della portata dell’aria condizionata (calcolata in metri cubi orari) all’interno di una stanza chiusa riduce la concentrazione delle particelle contaminate del 99,6%.

Il ricambio d’aria con sistemi di filtrazione dell’aria è la principale arma contro tutti i virus!

Si si ok, anche le mascherine fanno il loro lavoro per un determinato periodi di tempo e anche il gel lavamani.. Ma come per tutte le cose, che mascherine usiamo? Che tipo di gel lavamani?

La cosa certa invece è che quello che non si vede, si respira.

inquinamento aria causa 70 mila morti anno

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