casa di riposo per anzianiLa qualità dell’aria nelle strutture per anziani non è sufficiente per non far emergere nuove patologie o aggravare quelle in essere

Il progetto GERIE – studio internazionale finanziato dalla UE (Unione Europea) a cui ha partecipato tra gli altri anche il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR)  – ha fatto emergere dati assai preoccupanti per quanto riguarda la situazione della qualità dell’aria nelle case di riposo europee: il rischio di tosse aumenta del 73% a causa delle polveri inalabili e del 53% per colpa dell’ossido di azoto. La broncopneumopatia cronica ostruttiva aumenta invece del 249% a causa della formaldeide e del 194% per un eccesso di anidride carbonica. La CO2 aumenta anche il respiro affannoso (+ 68%), quello sibilante (+ 93%) e la tosse (+ 101%), mentre le polveri ultrafini fanno aumentare del 182% la comparsa del respiro sibilante.

Lo studio ha riguardato 50 case di riposo dislocate in 7 paesi europei: Belgio, Danimarca, Francia, Grecia, Italia, Polonia e Svezia. Il progetto GERIE ha messo sotto la lente di ingrandimento la salute di circa 600 ospiti di case di riposo per anziani.

Pubblicato sulle pagine dell’European Respiratory Journal, lo studio ha  valutato attraverso visite mediche e la compilazione di questionari specifici la situazione clinica degli anziani ricoverati. “Le concentrazioni medie di inquinanti atmosferici non superavano gli standard esistenti”, assicurano gli autori. Nonostante ciò, la salute degli anziani è risultata compromessa in associazione a parametri come PM10 e PM0.1 (indici della presenza di particelle inquinanti nell’aria), di biossido di azoto, monossido di carbonio e formaldeide – ha spiegato Giovanni Viegi, direttore dell’Istituto di biomedicina e immunologia molecolare del Cnr di Palermo, coinvolto nello studio –.

Oltre all’età dei pazienti, a giocare un ruolo fondamentale sembra essere la scarsa ventilazione degli ambienti. “Le associazioni – ha sottolineato Viegi – risultano maggiori nell’81% di ambienti dichiarati dagli stessi responsabili come poco ventilati e per gli ospiti di età superiore agli 80 anni”.

Emerge chiaramente che la qualità dell’aria negli ambienti dedicati agli anziani deve essere migliorata. Per questo è indispensabile realizzare degli impianti estremamente efficienti per il ricambio dell’aria e per la ventilazione che prevedano filtrazioni adeguate. E’ inoltre indispensabile avere massima cura della manutenzione degli impianti di ventilazione al fine di garantire nel tempo la massima salubrità degli impianti di riscaldamento e climatizzazione e quindi dell’aria che respirano i nostri anziani. 

Valutare i rischi causati dalla mancanza di impianti aeraulici o da impianti di ricambio aria esistenti è importantissimo: ARIA SPA attraverso il proprio metodo standardizzato A.R.I.A. – Assegnazione Rischio Impianto Aeraulico – può dare la tranquillità operativa alla casa di riposo per anziani.

Dopo la corretta valutazione della situazione reale, i Tecnici Aria spa potranno indicare le vie migliori per garantire agli anziani una qualità dell’aria adeguata ed ai responsabili delle strutture una soluzione dei problemi specifici. Per ulteriori informazioni contatta direttamente i ns. tecnici.