Testo Unico Sicurezza – Metodo A.R.I.A.

Il nuovo metodo operativo standardizzato per la Valutazione del Rischio ARIA SPA.

La Valutazione dei Rischi - Aria SpaIl metodo operativo A.R.I.A. è stato studiato e realizzato da noi di Aria Spa in collaborazione con l’Università di Udine al fine di standardizzare le procedure per la Valutazione del Rischio degli impianti di climatizzazione come richiesto dal Dlgs 81/2008 alleg. IV.

Metodo A.R.I.A. (Assegnazione Rischi Impianti Aeraulici)

Vantaggi del Metodo A.R.I.A.

  • avere sempre sotto controllo lo stato dell’impianto
  • adempiere agli obblighi di legge prescritti dal Testo Unico Sicurezza
  • stabilire le priorità di intervento
  • migliorare le condizioni di lavoro
  • suggerire gli interventi migliorativi
  • valutare nel tempo i rischi collegati all’impianto

L’introduzione del “Testo Unico sulla SicurezzaD.Lgs 81, 09 Aprile 2008 (G.U. 101 del 30/04/2008), ha portato delle consistenti innovazioni nel settore della manutenzione degli impianti di climatizzazione sancendo di fatto la necessità del corretto controllo, della corretta Valutazione del Rischio e della manutenzione periodica degli stessi.

Il Testo Unico sulla Sicurezza fa esplicito riferimento ad azioni di monitoraggio e verifica degli impianti di climatizzazione; inoltre richiama l’attenzione del RSPP e del datore di lavoro sulle necessità di rimuovere rapidamente e sistematicamente i pericoli (sporco, colonie batteriche come la legionella) che potrebbero derivare dall’impianto di climatizzazione.

Lo stesso decreto, ovviamente, richiama anche pesanti sanzioni penali e pecuniarie.

L’All. IV del Testo Unico sulla Sicurezza contiene le disposizioni riguardanti i luoghi di lavoro, in particolare i sottocapitoli della sezione “1.9 Microclima” includono le prescrizioni relative agli impianti di climatizzazione, le loro caratteristiche prestazionali e la temperatura dei locali.

Si prescrive che:

  • “1.9.1.4 Gli stessi impianti [di ventilazione] devono essere periodicamente sottoposti a controlli, manutenzione, pulizia e sanificazione per la tutela della salute dei lavoratori”
  • “1.9.1.5 Qualsiasi sedimento o sporcizia che potrebbe comportare un pericolo immediato per la salute dei lavoratori dovuto all’inquinamento dell’aria respirata deve essere eliminato rapidamente”
  • “1.9.2.1 La temperatura dei locali di lavoro deve essere adeguata all’organismo umano durante il tempo di lavoro, tenuto conto dei metodi di lavoro applicati e degli sforzi fisici imposti ai lavoratori”
  • “1.9.2.2 Nel giudizio sulla temperatura adeguata per i lavoratori si deve tener conto della influenza che possono esercitare sopra di essa il grado di umidità ed il movimento dell’aria concomitanti”

 

Accanto alle disposizioni contenute nel “Testo Unico sulla Sicurezza” D.Lgs 81, 09 Aprile 2008, esistono degli altri riferimenti legislativi che possono costituire un utile aiuto nell’effettuazione dell’attività manutentiva e nella stesure delle procedure di intervento sugli impianti di climatizzazione:

  • LINEE GUIDA PER IL CONTROLLO DELLA LEGIONELLOSI” (G.U.S.G. n. 103 05/05/2000)
  • “LINEE GUIDA RECANTI INDICAZIONI SULLA LEGIONELLOSI PER I GESTORI DELLE STRUTTURE TURISTICO-RICETTIVE TERMALI” (G.U. 04/02/2005)
  • “LINEE GUIDA PER LA DEFINIZIONE DI PROTOCOLLI TECNICI DI MANUTENZIONE PREDITTIVA SUGLI IMPIANTI DI CLIMATIZZAZIONE” (G.U. 03/11/06)
  • “LINEE GUIDA PER L A TUTELA E LA PROMOZIONE DELLA SALUTE NEGLI AMBIENTI CONFINATI” (G.U. 276 del 27/11/2011)
  • PROCEDURE OPERATIVE PER LA VALUTAZIONE E LA GESTIONE DEI RISCHI CORRELATI ALL’IGIENE DEGLI IMPIANTI DI TRATTAMENTO ARIA (accordo Stato Regioni e Province autonome di Trento e Bolzano)