Qualche anno fa, nel 2016, i ricercatori dell’IRCCS Istituto di Ricerche Farmacologiche“Mario Negri” hanno portato a termine un interessante studio studio che mette in chiara correlazione l’inquinamento atmosferico e le crisi asmatiche. 

L’asma è una malattia cronica tra le più comuni a livello globale ed una tra le principali cause di ricovero ospedaliero per i bimbi. L’asma è malattia in forte crescita epidemiologica a partire dallo scorso secolo. 

Lo studio condotto dai ricercatori del Mario Negri di Milano è stato pubblicato sulla rivista scientifica “Environmental Research”. I ricercatori hanno messo in relazione l’inquinamento atmosferico, associandolo al riacutizzarsi delle crisi di asma, attraverso lo studio nelle acque reflue della città di Milano rispetto la quantità di residui di salbutamolo, principio attivo contenuto nei farmaci utilizzati per ridurre il broncospasmo che si verifica durante la crisi asmatica.

Lo studio portato avanti per tre mesi, da ottobre a dicembre ha evidenziato, dati alla mano, un aumento significativo di residui di principio attivo in acqua al peggiorare della qualità dell’aria.

Nella sostanza, i ricercatori hanno potuto mettere in correlazione i valori di inquinamento registrato dalle centraline ARPA Lombardia con i valori di residuo di salbutamolo in acqua registrando che ad ogni aumento di PM10 di 10 microgrammi/m3 è stato stimato un aumento del 6 % di dosi di salbutamolo consumate dalla popolazione milanese. Da questi valori, i ricercatori sono inoltre riusciti a stimare che se a Milano i livelli di PM10 diminuissero da 50 microgrammi/m3 (concentrazione media misurata a Milano nel periodo di studio) a 30 microgrammi/m3, circa 850 dosi al giorno di salbutamolo non verrebbero utilizzate. Le crisi stimate per ogni giornata a milano nel periodo di rilevazione dello studio erano 9000. Ridurre questo valore di circaa 850 unità, per i malati di Asma sarebbe una bellissima prospettiva. 

Da questi pochi dati si può intuire la grandissima importanza della qualità dell’aria e della cura che dobbiamo portare al miglioramento delle condizioni di vita sia all’aperto ma anche e soprattutto negli ambienti di vita e di lavoro: non dimentichiamo che moltissimi studi attestano che la qualità dell’aria negli ambienti come scuole, case, uffici, palestre, cinema, negozi, … è ancora peggiore di quella dell’aria respirata all’aperto. 

Aria Spa può migliorare la qualità dell’aria negli spazzi di vita e di lavoro attraverso la manutenzione degli impianti di climatizzazione e condizionamento.

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