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L’aria che respiriamo è una sola? Potreste stupirvi di quante tipologie di aria esistono in realtà.

Se parliamo soprattutto di edifici nei quali viene utilizzato un impianto di climatizzazione, si possono identificare differenti tipi di aria relativi all’ambiente che viene sottoposto a trattamento. La norma UNI 10339 prima e la UNI EN 13779:2008 (Ventilazione degli edifici non residenziali – Requisiti di prestazione per i sistemi di ventilazione e di climatizzazione) diversificano l’aria nel seguente modo:

1) Aria esterna (abbreviata ODA, ‘Outdoor Air’), ovvero aria entrante nel sistema non ancora sottoposta a trattamento;
2) Aria di approvvigionamento, l’aria introdotta nell’ambiente dopo la serie prevista di trattamenti;
3) Aria ambiente (IDA, ‘Indoor Air’), aria nelle zone o ambienti trattati;
4) Aria di trasferimento, aria ambiente che passa da un ambiente trattato ad un altro adiacente;
5) Aria di estrazione, aria uscente dall’ambiente trattato;
6) Aria ricircolata, aria di estrazione che è rientrata nel sistema di ventilazione;
7) Aria esausta o di espulsione, aria scaricata in atmosfera;
8) Aria secondaria, aria ripresa dall’ambiente e reimmessa nello stesso dopo un qualsiasi trattamento;
9)  Perdita imprevista per trafilamento dal sistema di trattamento;
10) Trafilamento dall’esterno verso l’interno attraverso le soluzioni di continuità dell’edificio;
11) Trafilamento dall’interno verso l’esterno attraverso le soluzioni di continuità dell’edificio;
12) Aria miscelata, derivante dalla miscelazione di due o più flussi d’aria.

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Schema dei diversi tipi di aria con numeri e colorazioni secondo la UNI EN 13779:2008

E’ fondamentale sapere di che aria stiamo parlando per sapere come trattarla.

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