stress-termico

Una scarsa qualità dell’aria interna diminuisce le facoltà cognitive!

Un recente studio dell’Università di Harvard, SUNY e Syracuse conferma che lavorare in edifici che rispettano standard di green building e adeguatamente ventilati aumentano la concentrazione e la produttività dei dipendenti.

Può sembrare strano che i maggiori tassi di inquinamento vengano registrati negli ambienti chiusi. Questa situazione è nata negli anni ’70, quando si sono iniziate a modificare alcune pratiche di costruzione degli edifici, privilegiando sistemi di isolamento termico.

I progetti a tenuta d’aria garantiscono sicuramente una maggiore efficienza energetica, ma va tutto a discapito del ricambio d’aria. I tassi di cambio dell’aria sono scesi da circa 1 cambio all’ora a 0,5. Le case costruite dal 2000 possono addirittura avere un cambio dell’aria di 0,1-0,2.

Test: correlazione tra inquinanti indoor e funzioni cognitive

Ventiquattro professionisti sono stati reclutati dopo essere stati sottoposti a uno screening medico; sono stati controllati tre parametri di prova:

  • ventilazione
  • CO2
  • VOC

Sono stati selezionati due tassi di ventilazione, 20 cfm / persona (la minima velocità di ventilazione richiesta per edifici verdi e convenzionali) e 40 cfm / persona. La funzione cognitiva è stata misurata con uno strumento convalidato (Strategic Management Simulation, SMS) progettato per verificare il processo decisionale di alto livello.

Risultati del test: concentrazione, produttività e capacità di analisi cambiano in correlazione all’inquinamento indoor

I test hanno dimostrano che in case, uffici e scuole Green, si registra un aumento della qualità del sonno, delle funzioni cognitive e di produttività. In media, i punteggi cognitivi sono risultati del 61% più alti quando i professionisti hanno lavorato in spazi Green e 101% più alti negli spazi Green+.

Come migliorare l’aria che respiriamo?

Gli attuali obblighi normativi prevedono la tutela del benessere del lavoratore in senso globale. Entrando nello specifico del Testo Unico Sicurezza, l’Allegato IV al punto 1.9, definisce i requisiti minimi che i luoghi di lavoro devono possedere per poter risultare conformi e quindi garantire condizioni di benessere adeguate.
Il primo aspetto valutato è quello relativo alla aerazione dei luoghi di lavoro chiusi, che deve essere sempre garantita preferenzialmente con finestre e, qualora non possibile, con impianti di aerazione periodicamente controllati, mantenuti funzionanti in modo da non esporre i lavoratori a correnti d’aria diretta.

Migliora l'aria che respiri!