
La diffusione dell’aria nei musei è un argomento piuttosto importante da affrontare in quanto requisito fondamentale per la conservazione delle opere d’arte. I parametri climatici ambientali devono essere garantiti tutto l’anno. Le condizioni di temperatura ed umidità ideali per le collezioni museali non rientrano di solito nella zona del benessere per le persone. È necessario pertanto adottare gli opportuni compromessi, garantendo nel contempo il contenimento dei costi iniziali ed operativi.
In fase di progettazione dell’impianto di diffusione aria è necessario ricevere tutte le informazioni dalla direzione museale sulla disposizione temporanea o permanete delle opere nelle sale, e sulle condizioni micorclimatiche da mantenere costanti nelle 24 ore.
Riportiamo di seguito un esempio di condizioni di progetto:
- temperatura: tra 20 °C e 22 °C
- Umidità relativa: 50% +/- 5%
- Velocità dell’aria: 0,15 m/s in inverno – 0,20 m/s in estate
- Aria di rinnovo: 6 L/s
- Filtrazione: prefiltri G3, filtri finali F9
- Livello sonoro NC 35-40
Si deduce facilmente che la diffusione dell’aria rappresenta un problema di non facile soluzione a causa dei notevoli vincoli architettonici che impongono spesso l’adozione di sistemi atipici per il passaggio dei canali dell’aria. La conservazione ottimale delle opere dipende anche dalla qualità dell’aria a contatto con gli oggetti, ovvero dagli inquinanti solidi e gassosi in essa presenti.
Il tutto quindi deve essere fatto a regola d’arte.
Noi di Aria SpA grazie al nostro personale qualificato, ci occupiamo da anni di consulenze tecniche, nuovi impianti di climatizzazione e di valutazione della qualità dell’aria.
Contattaci per maggiori informazioni.
