La valutazione del microclima – INAIL

valutazione del microclima

Tanto di cappello all’INAIL che con le sue pubblicazioni sulla salute e sicurezza sul lavoro cerca inesorabilmente di sensibilizzare le persone su questo argomento. “La valutazione del microclima” è un ottimo strumento di consultazione per gli operatori della sicurezza nei luoghi di lavoro. Fornisce le indicazioni necessarie per giungere a una corretta valutazione del rischio microclima.

Cos’è il microclima?

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Sai quanti tipi di aria ci sono?

quante-tipologie-di-aria

L’aria che respiriamo è una sola? Potreste stupirvi di quante tipologie di aria esistono in realtà.

Se parliamo soprattutto di edifici nei quali viene utilizzato un impianto di climatizzazione, si possono identificare differenti tipi di aria relativi all’ambiente che viene sottoposto a trattamento. La norma UNI 10339 prima e la UNI EN 13779:2008 (Ventilazione degli edifici non residenziali – Requisiti di prestazione per i sistemi di ventilazione e di climatizzazione) diversificano l’aria nel seguente modo:

1) Aria esterna (abbreviata ODA, ‘Outdoor Air’), ovvero aria entrante nel sistema non ancora sottoposta a trattamento;
2) Aria di approvvigionamento, l’aria introdotta nell’ambiente dopo la serie prevista di trattamenti;
3) Aria ambiente (IDA, ‘Indoor Air’), aria nelle zone o ambienti trattati;
4) Aria di trasferimento, aria ambiente che passa da un ambiente trattato ad un altro adiacente;
5) Aria di estrazione, aria uscente dall’ambiente trattato;

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Hai l’influenza? La causa potrebbe risiedere negli impianti di ventilazione

influenza

Non vi è periodo peggiore come gennaio e febbraio per incorrere in un’influenza che ci costringa a stare a letto per diversi giorni, causandoci malessere e un consistente rallentamento del lavoro.

La domanda è “dove l’ho presa?”

Gli ambienti chiusi e mal areati possono essere la causa dei primi sintomi influenzali come testa pesante, mal di gola, starnuti e forti raffreddori, che la maggior parte delle volte si tramutano in febbre. Gli impianti di ventilazione o climatizzazione sporchi, che invece di ricambiare l’aria, riutilizzano aria viziata portatrice di virus o batteri, possono essere la causa scatenante di una “epidemia” di influenza in azienda.

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Condotte per la distribuzione dell’aria

condotte distribuzione aria

Aria SpA, punto di riferimento nel monitoraggio e gestione igienica delle condotte per la distribuzione dell’aria, opera nel rispetto delle leggi e normative tecniche di riferimento.

La bonifica e la sanificazione delle condotte dell’aria è un’operazione di manutenzione ordinaria importante al fine di mantenere lo stato igienico dell’impianto in condizioni ottimali. Il decreto legislativo 81/2008, all’allegato IV, al paragrafo 1.9.1, “areazione dei luoghi di lavoro chiusi” prevede che se sono utilizzati impianti di condizionamento dell’aria o di ventilazione meccanica, gli stessi devono essere sempre mantenuti funzionanti. Non da meno, l’art. 64 del decreto 81/08 obbliga il datore di lavoro a provvedere alla regolare manutenzione e pulitura degli impianti di areazione, condotte per la distribuzione dell’aria, impianti di climatizzazione per la salute dei lavoratori.

In fase di progettazione dell’impianto è doveroso pensare a chi farà la manutenzione negli anni a venire. È quindi auspicabile attenersi alla norma UNI EN 12097:2007 che dà delle indicazioni importanti per il posizionamento delle portine di accesso utili per eseguire le manutenzioni e le ispezioni periodiche.

Contattaci per un sopralluogo gratuito.

La diffusione dell’aria nei musei

diffusione aria musei

La diffusione dell’aria nei musei è un argomento piuttosto importante da affrontare in quanto requisito fondamentale per la conservazione delle opere d’arte. I parametri climatici ambientali devono essere garantiti tutto l’anno. Le condizioni di temperatura ed umidità ideali per le collezioni museali non rientrano di solito nella zona del benessere per le persone. È necessario pertanto adottare gli opportuni compromessi, garantendo nel contempo il contenimento dei costi iniziali ed operativi.

In fase di progettazione dell’impianto di diffusione aria è necessario ricevere tutte le informazioni dalla direzione museale sulla disposizione temporanea o permanete delle opere nelle sale, e sulle condizioni micorclimatiche da mantenere costanti nelle 24 ore.

Riportiamo di seguito un esempio di condizioni di progetto:

  • temperatura: tra 20 °C e 22 °C
  • Umidità relativa: 50% +/- 5%
  • Velocità dell’aria: 0,15 m/s in inverno – 0,20 m/s in estate
  • Aria di rinnovo: 6 L/s
  • Filtrazione: prefiltri G3, filtri finali F9
  • Livello sonoro NC 35-40

Si deduce facilmente che la diffusione dell’aria rappresenta un problema di non facile soluzione a causa dei notevoli vincoli architettonici che impongono spesso l’adozione di sistemi atipici per il passaggio dei canali dell’aria. La conservazione ottimale delle opere dipende anche dalla qualità dell’aria a contatto con gli oggetti, ovvero dagli inquinanti solidi e gassosi in essa presenti.

Il tutto quindi deve essere fatto a regola d’arte.

Noi di Aria SpA grazie al nostro personale qualificato, ci occupiamo da anni di consulenze tecniche, nuovi impianti di climatizzazione e di valutazione della qualità dell’aria.

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