valutazione dei rischi e sanzioni

La valutazione dei rischi e la conseguente elaborazione del documento è uno degli obblighi del datore di lavoro. Il Testo Unico sulla Salute e Sicurezza sul lavoro è molto chiaro in merito:

Articolo 17 – Obblighi del datore di lavoro non delegabili

1. Il datore di lavoro non può delegare le seguenti attività:
a) la valutazione di tutti i rischi con la conseguente elaborazione del documento previsto dall’articolo 28;

b) la designazione del responsabile del servizio di prevenzione e protezione dai rischi.

La valutazione di cui all’articolo 17, comma 1, lettera a), anche nella scelta delle attrezzature di lavoro e delle sostanze o delle miscele chimiche impiegate, nonché nella sistemazione dei luoghi di lavoro, deve riguardare tutti i rischi per la sicurezza e la salute dei lavoratori, ivi compresi quelli riguardanti gruppi di lavoratori esposti a rischi particolari (tra cui anche quelli collegati allo stress lavoro-correlato, secondo i contenuti dell’Accordo Europeo dell’8 ottobre 2004, e quelli riguardanti le lavoratrici in stato di gravidanza, secondo quanto previsto dal decreto legislativo 26 marzo 2001, n. 151(N), nonché quelli connessi alle differenze di genere, all’età, alla provenienza da altri Paesi e quelli connessi alla specifica tipologia contrattuale attraverso cui viene resa la prestazione di lavoro e i rischi derivanti dal possibile rinvenimento di ordigni bellici inesplosi nei cantieri temporanei o mobili, come definiti dall’articolo 89, comma 1, lettera a), del presente decreto, interessati da attività di scavo).

Il documento redatto a conclusione della valutazione può essere tenuto su supporto informatico e deve essere munito anche di data certa o attestata dalla sottoscrizione del documento medesimo da parte del datore di lavoro, nonché dalla sottoscrizione del responsabile del servizio di prevenzione e protezione, del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza o del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza territoriale e del medico competente.

Sanzioni

Cosa succede se non si valutano tutti i rischi e non si dispone del DVR?

Secondo l’articolo 55 – Sanzioni per il datore di lavoro e il dirigente, il titolare è punito con l’arresto da tre a sei mesi o con l’ammenda da 2.740,00 a 7.014,40 euro. La situazione di complica se parliamo di aziende che espongono i lavoratori a rischi biologici da atmosfere esplosive, cancerogeni mutageni, e da attività di manutenzione, rimozione smaltimento e bonifica di amianto: si applica la pena dell’arresto da quattro a otto mesi.

Anche nel caso in cui il datore di lavoro valuti tutti i rischi, ma il DVR non è completo degli elementi di cui all’articolo 28, comma 2, lettere b), c) o d), o senza le modalità di cui all’articolo 29, commi 2 e 3 sarà punito con l’ammenda da 2.192,00 a 4.384,00 euro.

Noi di Aria Spa lavoriamo nel rispetto di leggi, norme tecniche e pubblicazioni.